Cautious optimism coupled with serious concerns after Russian court ruling

English (Italiano sotto)

Cautious optimism coupled with serious concerns after Russian court ruling

As recently reported in the Russian media, the St. Petersburg court on April 12, 2012, rejected Marianne Grin’s application to revoke the father’s parental rights and to have the children domiciled with her in Russia. The court determined that the children’s domicile was being determined by the Italian courts, and that Grin could not forum shop in Russia. http://www.fontanka.ru/2012/04/13/158/

For legal commentary on the decision, see also Дмитрий Литвинский (Dimitry Litvinsky),
Расторжение смешанных браков (Dissolution of Marriages) 

Cautious Optimism while the Children’s Isolation Continues

The children’s family is being cautious about the decision, which remains subject to appeal. The court’s judgment does not order the return of the children to Italy, and the father has still not seen them. Although the consequence of the decision is that, within Russia, both parents continue to have equal rights to see and participate in the children’s lives, Grin continues to illegally prevent any contact between them and their father, their family, and friends.

The father is working with domestic Russian authorities to find a way to calmly bring the children out of their isolation, while also ensuring their safety given the concerns now being raised.

Serious Concerns

In recent weeks there have been signs that Grin’s hold on reality is rapidly declining. In the days just prior to the ruling, articles appeared on the web claiming that on April 9 “Grin and her children were being held hostage” by the father, comparing their conditions to “the Leningrad Siege” and stating that he was “posing as an American secret agent.” In addition to the fantastical hyperbole – the father has not seen the children since August 2011 – the father was not even in Russia on April 9.

One has to ask how it is even possible to pose as a secret agent? It would be cause for humor, except that following the court’s ruling, Grin’s declarations took on even darker tones. She published statements, including on the official government website maintained by the children’s Ombuds for the St. Petersburg region, saying that the judge who issued the decision should be “ashamed”, and predicting that the result would be “NATO bombings of Russian homes.” She has republished this statement on various Russian blogs.

Custody Services Fraud – the Klimovitsky Apartment on Nevsky Prospekt

Adding to concerns is the additional news, reported in the Russian press, that Grin committed fraud against Russian social services regarding the children’s living conditions.

According to the above Fontanka article, several witnesses confirmed that Grin was keeping the children in the orphanages/institutions operated by Chabad-Lubavitch and “taking them to an apartment on Nevsky” only on days when there were to be inspections by Custody Services. These are the social services authorities responsible for determining their well-being.

The apartment Grin listed as her residence was “Nevsky Prospect 72”, a luxury apartment in the city center, and she provided a phone number at the apartment, which belongs to Vladimir Klimovitsky.

According to information on the internet, Klimovitsky is the owner of St. Petersburg company, Colortek, which produces ink and toner for photocopy machines. http://www.colortek.ru/eng/ Family and friends of the children have written to Klimovitsky, including at Colortek offices (e-mail: colortek@colortek.ru), asking his help in contacting the children, but he has refused to answer.

The relationship between Klimovitsky and Grin is not known, nor why he would aid Grin’s fraud by allowing his apartment to be used merely to defraud social services, so that she could conceal from authorities that she had placed the children in orphanages.

Cautious optimism, but reasons to be deeply concerned.

Italiano

Cauto ottimismo e forte preocupazione dopo la decisione del tribunale russo

Come è stato riportato nella stampa Russa, il tribunale di San Pietroburgo, il 12 aprile 2012, ha respinto la domanda di Marianne Grin di togliere la podestà genitoriale al padre e di avere il domicilio con lei in Russia. Il tribunale ha determinato che il domicilio dei bambini deve essere deciso dal tribunale italiano, e che la Signora Grin non può neanche manipulare il tribunale ad avere un giudice che secondo lei sarebbe più a suo favore.

http://www.fontanka.ru/2012/04/13/158/

Per opinione legale su questa decisione, vedi anche

Дмитрий Литвинский (Адвокат, Париж),
Расторжение смешанных браков (Dmitry Litvinsky, Dissolution of Marriages)http://blog.pravo.ru/blog/3379.html#comment29646

Cauto ottimismo mentre l’isolazione dei bambini continua

La famiglia dei bambini è molto cauta ora rigurda questa decisione, che rimane anche aperta per un eventuale appello. Il giudizio del tribunale non obliga il ritorno ai bambini in Italia, e il padre non li ha ancora visti mentre in Russia. Però, la conseguenza della decisione del giudice è che, dentro il territorio russo, entrambi I genitori hanno diritti eguali per vedere e partecipare alle vite dei bambini, la Signora Grin continua a illegalmente prevenire qualsiasi contato fra loro e il loro padre, famiglia e amici.

Il padre sta lavorando con le autorità russe domestici per trovare un modo di portare I bambini fuori il loro isolamento in modo non intrusivo, mentre assicurano anche la loro sicurezza considerando le preocupazioni che hanno tutti ora.

Forte preoccupazioni

Nelle ultime settimane ci sono stati segni che la Signora Grin ha un senso della realtà che sta rapidamente calando. Nei giorni precedenti alle decisioni del giudice, articoli sono aparsi in internet dicendo che il 9 aprile “Grin e I suoi bambini erano in ostaggio” dal padre, paragonando le loro condizioni all’ “Assedio di Leningrad” e dichiaravano che lui “stava posando come un agente dei servizi segreti USA”. Pero’, il padre non vede i suoi bambini da Agosto 2011 e non era in Russia il 9 aprile.

Uno deve chiedere come è possibile posare come un agente dei servizi segreti?  Sembrerebbe comico, solo che a seguito della decisione del giudice, le dichiarazioni della Signora Grin sono diventati ancora più scuri. Ha publicato dichiarazioni, alcuni sul sito internet ufficiale del governo del “Ombuds” per bambini di San Pietroburgo, dichiarando che il giudice di questa recente decisione deve “vergognarsi” e ha previsto che come reazione alla sua decisione ci saranno “bombe di NATO di case russe”. La Signora Grin ha addiritura publicato questa frase su varii blog russi dopo

Truffa dei servizi sociali  – l’appartmento della famiglia Klimovitsky su Nevsky Prospekt

Preocupazioni in più, riportati nella stampa russa, che la Signora Grin ha truffato i servizi sociali russi riguarda le condizioni domiciliary dei bambini.

Secondo l’articolo di Fontanka sopra, molti testimoni hanno confermato che la Signora Grin stava tendendo i bambini nei orfanotrofi/istituzioni operati da Chabad-Lubavitch e “li porta ad un appartamento su Nevsky” solo durante giorni in cui si sono ispezioni dei servici sociali. Questi sono le autorità dei servizi sociai responsabili per la sicurezza dei bambini.

L’appartamento della Signora Grin elencato come residenza era “Nevsky Prospect 72”, un appartmanento di lusso nel centro della città, e ha dato il numero di telefono dell’appartamento, che aveva come proprietà Vladimir Klimovitsky.

Secondo le informazioni in internet, il Signor Klimovistky è il proprietario della compagnia a San Pietroburgo, Colortek, che produce inchiostro e toner per le stampanti. http://www.colortek.ru/eng/ Famiglia e amici dei bambini hanno scritto a Signor Klimovitsky, e hanno copiato anche l’indirizzo email di lavoro (e-mail: colortek@colortek.ru), chiedendo aiuto da lui a contattare i bambini, ma fin’ora ha rifiutato di rispondere.

Il rapporto fra Signor Klimovitsky e la Signora Grin non è chiaro, neanche perché lui darebbe aiuto alla Signora Grin e il suo truffare ai servizi sociali e permette l’uso del suo appartmento cosi’ Grin potrebbe nascondere dalle autorità il fatto che ha lasciato i bambini in orfanotrofi.

Cauto ottimismo, pero’ motivi per essere seriamente preoccupati.

2 responses to “Cautious optimism coupled with serious concerns after Russian court ruling

  1. Nice decision which seems to even up terrain a bit (even in light of later post I just read about ill-advised press conference) . Some progress. Hang in there, Mike, Maggi, McIlwrath Family–and Kids.

  2. I pray that you will see your kids soon, and for their safe return.

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